La metodologia esperienziale oggetto di ESPRIT - l'outdoor education
La metodologia educativa di apprendimento esperienziale, basata in particolare sull'outdoor education, nasce in Inghilterra e in Germania negli anni '30. Da allora, in Europa i metodi di apprendimento esperienziale vengono utilizzati nei contesti di educazione informali e non formali per contrastare fenomeni quali la dispersione scolastica e l' esclusione sociale dei giovani.
Nello specifico, tale metodologia fa riferimento a modelli di azione basati sull'esperienza e sull'avventura i quali riproducono, con intensità e modalità differenti, situazioni che mettono in campo processi di socializzazione, sviluppo della fiducia, sostegno a terzi, riflessione, ecc., favorendo quindi il trasferimento di tali esperienze alle situazioni di vita personale reale.
Tra tali modelli di azione vi sono quelli che insistono sulla componente del "rischio" intesa come capacità di mettersi in discussione, tra cui le attività legate all'escursionismo e alla scoperta del mondo naturale; altre invece utilizzano la città come luogo di orientamento e apprendimento per stimolare l'abilità a comunicare, a rivolgersi a stranieri, per tollerare la frustrazione, motivarsi a risolvere i problemi; altri modelli ancora fanno riferimento ai "City Games" e dunque alla capacità di problem solving mentre altri insistono sulla relazione tra "Affect-Behaviour-Cognition" come strumento per rafforzare competenze quali la comunicatività, l'empatia, la cooperazione, la responsabilità, l'attitudine a pianificare e l'autoriflessione.
Tali metodologie, dunque, risultano particolarmente adatte per favorire nei giovani lo sviluppo delle cosiddette competenze trasversali, promuovendo in essi, tra gli altri, un apprendimento consistente e un confronto continuo con il nuovo (competenze di autoapprendimento), il riconoscimento delle proprie abilità (competenze personali), la capacità di comprensione della propria biografia professionale come processo di cambiamento (orientamento biografico) e la capacità di relazionarsi con i bisogni della società e posizionarsi sul mercato in modo imprenditoriale (selfmarketing).
A fronte della diffusione negli ambienti di educazione informali, le scuole e gli enti di formazione risultano purtroppo esclusi dal processo di appropriazione di tali metodologie, nonostante l'elevato potenziale che le attività esperienziali possono avere sul rendimento scolastico degli adolescenti e sul loro coinvolgimento in esperienze motivanti e forti processi di apprendimento, laddove spesso gli strumenti pedagogici puramente cognitivi risultano inefficaci.
Per di più, a seguito delle sfide sempre più estese nel passaggio dalla scuola alla vita lavorativa, le istituzioni educative formali sono quelle che devono rispondere oltre che al compito tradizionale di trasmettere la conoscenza anche alla funzione, ancora più ardua, di fornire strumenti per l'auto-motivazione e l'apprendimento per rispondere alla flessibilità ed individualizzazione dei mercati del lavoro.
Inoltre, mentre in Europa centrale e del Nord (Germania, Regno Unito e Scandinavia) gli approcci pedagogici basati sull'esperienza e l'avventura sono praticati da molti decenni, gli sviluppi nei paesi dell'Europa meridionale e orientale sono ancora molto giovani: ciò è particolarmente vero in Italia, dove i programmi accademici appaiono ancora fortemente rigidi e improntati alla tradizione.
Appare pertanto essenziale dotare le strutture formative pubbliche e private di strumenti supplementari di coinvolgimento e accompagnamento dei giovani alla vita adulta integrando, all'interno dell'offerta formativa, moduli e attività curriculari ed extracurriculari che facciano dell'esperienza delle occasioni significative di apprendimento e formazione, sulla base delle necessità di contesto in cui le strutture formative si trovano ad operare.
A tal fine, ESPRIT intende capitalizzare i risultati del Progetto Pilota NEXT - New Experiences in Training, nel quale tali tecniche e strumenti di formazione esperienziale sono state rielaborate in Linee Guida per docenti e formatori sull'utilizzo delle attività di outdoor training nel lavoro pedagogico-sociale.
I WORKSHOP DI SPERIMENTAZIONE
Al fine di diffondere la metodologia formativa/didattica esperienziale, basata in particolare sull'outdoor training, definita nel quadro del progetto NEXT e opportunamente adeguata ai sistemi di istruzione e formazione professionale dei territori coinvolti, ESPRIT prevede la realizzazione di workshop di sperimentazione nei territori partner in Italia e Lituania.
Tali workshop, gestiti da POE, BSJ e Threshold in qualità di partner scientifici di ESPRIT, sono finalizzati a trasferire e a favorire l'acquisizione delle metodologie in oggetto da parte di docenti e formatori operanti negli istituti tecnici/professionali e agenzie formative dei 6 territori di riferimento, in maniera da fornire loro strumenti didattici innovativi mirati allo sviluppo della sfera del saper essere della persona/allievo sulla base del metodo di apprendimento esperienziale basato sulla sequenza: Fare esperienza - Elaborare quanto accaduto - Generalizzare (e dunque trovare rispondenze con le situazioni di vita quotidiane) - Applicare (utilizzare quanto si è appreso dall'esperienza per mutare vecchi comportamenti e convinzioni).
Workshop nella Provincia di Lecce (Italia)
Workshop nella Provincia di Teramo (Italia)
Workshop nella Provincia di Pescara (Italia)
Workshop nella Provincia di Matera (Italia)
Workshop nella Provincia di Potenza (Italia)
Workshop nella città di Rietavas (Lituania)

